
VOCI FUORI CAMPO • Sguardi e resistenze dal cinema indipendente mondiale @Notorious Cinemas Ferrara
dom 25 ott
|Notorious Cinemas Ferrara
Un suggestivo viaggio tra comunità indigene, territori occupati, villaggi remoti e contesti segnati da profonde tensioni sociali e ambientali. 12 cortometraggi che attraversano India, Tajikistan, Iran, Turchia, Francia, Thailandia e Cina. Ingresso gratuito su prenotazione, fino ad esaurimento posti.


Orario & Sede
25 ott 2026, 20:00 – 23:30
Notorious Cinemas Ferrara, Via Darsena, 73, 44100 Ferrara FE, Italia
Info sull'evento
SERATA SPECIALE
VOCI FUORI CAMPO
Sguardi e resistenze dal cinema indipendente mondiale
Le “voci fuori campo” sono quelle che il mondo tende a non ascoltare, ma che proprio dalla loro posizione marginale riescono spesso a raccontare con particolare lucidità le grandi questioni del nostro tempo, contribuendo a promuovere consapevolezza, dialogo interculturale e riflessione sui diritti e sulle responsabilità che accomunano ogni società.

VOCI FUORI CAMPO è il programma speciale del Ferrara Film Corto Festival che trasforma il cinema in un potente gesto di resistenza e dialogo interculturale. L’iniziativa vuole accendere i riflettori sulle opere provenienti da Paesi in via di sviluppo o segnati da conflitti, crisi ambientali, povertà e marginalizzazione. Per garantire un’inclusione e un’accessibilità concrete, il festival ha scelto di abbattere le barriere economiche offrendo la candidatura gratuita a tutti i cortometraggi selezionati: un atto di democrazia culturale pensato per dare una vetrina internazionale a storie e registi indipendenti che altrimenti rischierebbero di rimanere invisibili.
LE PROIEZIONI
Un suggestivo viaggio tra comunità indigene, territori occupati, villaggi remoti e contesti segnati da profonde tensioni sociali e ambientali. L’obiettivo della proposta culturale non è la semplice rappresentazione del conflitto, ma il racconto della vita e dell’umanità che resistono. Attraverso questo sguardo autentico sulle sfide contemporanee, le opere toccano temi di rilevanza universale: dalla tutela della memoria collettiva, delle identità culturali e dell'ambiente, fino alla difesa dei diritti umani, civili e dell'autodeterminazione.
Le storie esplorano i confini della giustizia e l'impatto delle crisi sulla vita individuale e familiare, facendosi portatrici di valori fondamentali come la solidarietà, la resilienza e la speranza. L'evento si avvale inoltre del prestigioso patrocinio dell'Ordine degli Avvocati di Ferrara, presente alla serata con una propria rappresentanza per curare un breve momento di approfondimento e riflessione al termine delle proiezioni.
A confermare il valore e la concretezza del progetto è la partnership distributiva con PunxFilms, realtà italiana specializzata nella promozione e circolazione internazionale di cortometraggi indipendenti. Grazie a questa collaborazione, alla migliore opera della sezione verrà assegnato un premio speciale: un percorso di distribuzione professionale del valore di circa 3.000 Euro destinato al corto vincitore o al futuro lavoro del regista, offrendo così un’opportunità reale per lanciare nuovi talenti autoriali oltre i confini del festival.
PROGRAMMA DELLA SERATA
La selezione ufficiale si articola in 12 cortometraggi divisi in due tempi, per un totale di 136 minuti di proiezione che attraversano India, Tajikistan, Iran, Turchia, Francia, Thailandia e Cina.
Primo Tempo (69 minuti)
Il primo blocco di cortometraggi mette al centro la conservazione dell'identità culturale, il rapporto viscerale con la natura, la perdita e l'autodeterminazione di fronte a contesti oppressivi o catastrofici.
THE VOICE OF OLD
(India, 14') di Adesh Vinod Dhage
In un villaggio remoto, un ragazzo tribale fatica a imparare a memoria una poesia in inglese sulla scomparsa delle lingue antiche. Sarà l'ascolto di un canto secolare della nonna a risvegliare in lui una memoria culturale profonda e indistruttibile.
VOICES OF THE MOUNTAIN
(Tajikistan, 10') – di Dante Rustav / Lab. for Visual Storytelling
Documentario animato che raccoglie le testimonianze di giovani autori del Tagikistan alle prese con una cittadina montana colpita da continue frane, trasformando il paesaggio ferito in un archivio di memoria e resilienza.
THE SPRAYER
(Iran, 8') di Farnoosh Abedi, Mohammad Ghaffari
Allegoria distopica su una terra dominata da un esercito che vieta ogni forma di vegetazione; la scoperta accidentale di un seme da parte di un soldato accenderà la scintilla della rivoluzione.
HELEZON AKISKAN
(Turchia, 10') di Cihan Abdal
Ambientato in un'epoca primordiale, il film segue il drammatico viaggio di un ragazzo alla ricerca d'acqua per salvare una donna svenuta, trasformandosi in una dura storia di sopravvivenza e crescita.
SHARD
(Francia, 11') di Pablo Cabel
Un adolescente isolato cerca di passare inosservato per proteggersi dal mondo, ma l'improvvisa comparsa di schegge di vetro che iniziano a crescergli sul corpo lo costringerà a fare i conti con la propria diversità.
PEARL BOY
(Thailandia, 11') di Oat Montien
Realizzato per la Thailand Biennale 2025 in collaborazione con il rapper $luttyP, mette in parallelo il processo biologico di difesa dell'ostrica che genera una perla con le ferite e lo sfruttamento subito dai lavoratori del sesso nel contesto del turismo post-coloniale a Phuket.
THE RUSTY FISH
(Iran, 6') di Milad Fathiani
Parabola ecologica che racconta la presa di coscienza e la trasformazione morale di un cacciatore, da distruttore della natura a suo consapevole custode.
Secondo Tempo (67 minuti)
La seconda parte affronta la complessità dei conflitti bellici, la ricerca di libertà affettiva e d'identità di fronte a rigide strutture religiose o sociali, fino alle estreme conseguenze delle scelte individuali.
DANCE
(Iran, 8') di Poorya Dehghan
Un ufficiale israeliano si rifugia in una casa abbandonata a Gaza per sfuggire a una pattuglia, ma all'interno dell'abitazione si troverà a fare i conti con gli spiriti di chi vi ha perso la vita, in un viaggio soprannaturale dentro il senso di colpa e la memoria del conflitto.
WHEN THE TIGER ROARS
(Cina, 15') di Lam Can-Zhao
L'improvvisa fuga di una tigre dallo zoo sconvolge la vita di una comunità e offre a un dodicenne vittima di bullismo l'occasione per ridefinire il complesso rapporto con il padre e abbattere le barriere dell'incomprensione.
KER
(Iran, 19') di Sajad Soleymani
Il giovane custode di una moschea è costretto a nascondere segretamente l'amante all'interno del luogo sacro. La reclusione clandestina metterà a nudo la tensione e il conflitto insanabile tra norma religiosa, paura e desiderio carnale.
THE BLACKEST RAINBOW
(Iran, 12') di Mojtaba Darbandi
La storia di due giovani omosessuali che lottano per difendere la propria relazione all'interno di una società rigida e tradizionale, in un percorso di resistenza e ricerca della libertà.
LIKE FRIEND, LIKE DEER
(Iran, 13') di Malek Eghbali
Uno scontro drammatico tra un guardaparco e un bracconiere si conclude con la morte di quest'ultimo, innescando una profonda riflessione sui confini sfumati tra predatore e protettore e sul delicato equilibrio dell'esistenza.
Biglietti
Biglietto Base
Termine vendita
25 ott, 22:50
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Totale
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